
Salsicce di cinghiale e di maiale nero, caciocavalli e latticini di produzione locale, “fagioli e cicatill”, “richitell”, “pezzell’e bieta”, “laganell”, soffritto di maiale, ”ciambotta”, cosciotto di agnello e “turcinill”…. costituiscono solo un primo assaggio della nostra cucina ,che con passione, sacrificio e dedizione, intende conservare il “sapore della memoria”.
Ecco alcuni dei più gustosi esempi:
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i famosi troccoli, maccheroni fatti dalle mani delle massaie e serviti solitamente con il ragù di carne;
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pezzelle e bieta, pasta di grano duro cucinata con sapiente maestria, guarnita con fresche verdure locali;
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gli strascinati, grandi orecchiette conditi con le classiche “cime di rape”;
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il pancotto fatto da una zuppa di verdure e patate adagiata su fette di pane già condite con l’olio;
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il pignato grasso, un misto di verdure fresche, bollite e sistemate in un tegame con il pecorino e la pancetta, servite dopo essere state cotte al forno con il brodo;
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l’agnello che può essere cucinato al forno, in umido o con gli asparagi
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i turcinill'
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funghi prataioli, cardarelli e prugnoli;
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“Carteddate”, un dolce tipico realizzato con miele e vino;
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“L’u’grane cuotte”, ossia il grano bollito con cioccolata, noci, mandorle, cedro.
A fine pranzo …. un corroborante ed originale digestivo della casa dall’intenso sapore del mallo della noce e dai delicati profumi del basilico e dell’alloro,…. un giro lungo la passeggiata alberata del paese,….. un respiro profondo di aria pura e salubre,... ed ogni “abuso gastronomico” si risolve.
